Conosci l’Importanza di ricevere ed accogliere nel modo giusto i clienti nel tuo Salone ?

Il Check-In può essere fatale lo sai ?

Quando il cliente diventa cliente ?

In altri termini, nel momento stesso in cui entra in un salone il suo ruolo cambia, non è più la persona anonima che passa per strada, ma assume diritti e merita attenzioni per questo solo semplice fatto. È un concetto banale ma non tutti lo capiscono. Eppure, ognuno di noi, ogni giorno, è a sua volta cliente e si accorge che l’assistenza che gli viene fornita dai commessi addetti alla vendita o all’accoglienza non sempre è soddisfacente, e in certi casi si sente trascurato o trattato in modo poco educato o superficiale. Sembra di assistere a quel vecchio cartone animato della Disney in cui “Pippo pedone” era un tipo calmo e tranquillo ma appena diventava “Pippo automobilista” si trasformava in un diabolico persecutore di pedoni e, al volante della sua auto, commetteva infrazioni a non finire a danno dei più deboli.

Accoglienza del cliente

Il primo impatto con il cliente è fondamentale perché può favorire in lui il desiderio di restare nel SALONE e acquistare o, al contrario, spingerlo a girare i tacchi e andarsene. Nel primo impatto si sviluppano sensazioni, emozioni, pensieri che poi condizioneranno il successivo rapporto. E tutto si svolge in una frazione di secondo. A noi non interessa in questo caso l’impressione relativa all’ambiente suscitata nel cliente (aspetto hard) ci interessano gli aspetti soft che riguardano il
primo contatto con la Store Manager (figura di primaria importanza nei Saloni che vogliono costruire il loro progresso)

L’importanza di un sorriso.

La Store manager deve essere il più possibile naturale. Qualsiasi forzatura, parola o gesto, che sappia di automatico, imparato a memoria o meccanico non aiuta il primo contatto. Il sorriso è l’elemento primario. Per sorridere si utilizzano solo dodici muscoli del viso, al contrario di quando vogliamo apparire seri e imbronciati (in questo caso ne usiamo settantadue). Con il sorriso, che non sia solo uno stiramento nervoso di labbra, possiamo presentarci nel modo migliore, dimostrare
che siamo a disposizione della persona e vogliamo aiutarla, fornendole tutta la necessaria assistenza.

Salutare e presentarsi.

Rivolgere un saluto che non sia banale ma sincero e presentarsi, dire il proprio nome, aumentiamo il valore nel rapporto e costruiamo Un identità di un salone di un certo prestigio, è importante perché significa subito mettersi in gioco direttamente. È qui che ha inizio il rapporto vero e proprio con il cliente, un rapporto alla pari tra persone e non squilibrato come tra cliente e robot. Personalizzare significa, infatti, predisporsi ad ascoltare le esigenze del cliente, interpretare i bisogni che per lui, in quel momento, rappresentano il problema primario.

Osservare il cliente.

Non occorre molto tempo per individuare le caratteristiche principali del cliente ala Store manager esperta/o e intelligente. Bastano pochi secondi. Però, per farlo, occorre un’osservazione attenta che con l’esperienza diventa quasi un comportamento automatico. Come si veste, che tono di voce usa, ecc. È necessario poi vedere come si muove, per capire se ha le idee chiare o è ancora indeciso. Dove si ferma il suo sguardo per capire quale prodotto/servizi le nteressa di più. Come si avvicina ai prodotti (li esamina e legge le etichette o chiede il permesso) per capire se è introverso o estroverso, riservato o autonomo, ecc.

In Conclusione: avere una Store Manager oggi aggiunge un valore immenso alla tua organizzazione